Il campionato di Serie B è alle porte, il Circolo Nautico Salerno continua ad allenarsi sotto l’esperta guida di mister Grieco. Nonostante le incognite sulla data di inizio, si respira ottimismo tra le fila gialloblù per la nuova stagione, introdotta con queste parole dal coach.
Da dove nasce l’idea di far rinascere il Circolo Nautico Salerno?
«Dal giorno in cui è scomparso l’amico e Presidente di allora Guglielmo Buonangiunto, ho sempre avuto il desiderio di rifondarlo. Il mio sogno si è avverato grazie al sostegno dei miei amici: Paolo, Gianluca, Maurizio, Peppe e Luca. L’obiettivo di fondo della società è quello di costruire un nostro impianto dove poter far crescere i giovani. Le idee che abbiamo condiviso ci hanno fatto capire che l’organizzazione è alla base di tutto».
Quali sono gli obiettivi sportivi della società per quest’anno?
«Quest’anno vogliamo lottare per restare ai vertici e giocarci la promozione in Serie A2. Sappiamo che ci sono molte squadre attrezzate per il salto di categoria ma questo non deve spaventarci. Insieme al DS Peppe Fasano abbiamo costruito un roster di ottimo livello, un mix di giovani promesse e giocatori esperti che molto potrà dire in questo torneo. Non vedo l’ora che inizi il campionato».
Per lei è il 24esimo campionato, qual è stata la sua miglior stagione?
«Ho allenato tante ottime squadre, ma forse la migliore che ho diretto è stato il CNS del 2005-2006. Ricordo che fu un susseguirsi di emozioni, per la maggior parte positive, che mi hanno fatto capire ancora di più com’era spettacolare questo sport».
In quella squadra il presidente Buonagiunto fu fondamentale per la crescita della pallanuoto salernitana.
«Per me era un amico vero e ricordo con affetto le sere passate con Guglielmo, fino a tarda notte, a disegnare il nostro Circolo Nautico Salerno. Quei momenti saranno impressi per sempre nella mia mente e nel mio cuore».
Invece chi sono stati gli atleti che l’hanno più impressionata?
«Ho seguito tanti atleti di assoluto livello. Sicuramente Uskokovic, Milic e Katonas hanno lasciato il segno, probabilmente i migliori stranieri di quel periodo in Italia. Anche Mammarella, Pomilio, Dolce…ma la lista potrebbe essere davvero lunga quindi meglio fermarmi e non fare torto a nessuno».

